5
Set
2018
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Facebook, il tuo algoritmo è stupido ma soprattutto liberticida

No, Facebook non ci siamo. Devi dare una regolata al tuo algoritmo. Mi hai impedito di pubblicare qualunque cosa per tre giorni dopo che ho condiviso il link della notizia del funerale ‘fascista’ di Sassari

Per di più, non mi permetti neanche di inviare il ricorso perché – visto che il tuo algoritmo è stupido – non concedendomi di pubblicare alcunché, mi vieti al contempo di scriverti. 

Ciò che hai fatto è sintomo di un attentato alla libertà d’informazione. Sì, perché sono un giornalista e non ho di certo scritto sulla notizia degli onori fascisti per apologia. Tra l’altro, la stessa notizia è stata pubblicata da tutte le principali testate italiane con tanto di video condiviso sulla tua piattaforma (e lì si trova, assai condiviso, forse perché nel titolo non si fa menzione del fascismo?).

Cosa ti ha dato fastidio? La parola “fascista” e derivati? Quindi, non si può parlare assolutamente di quel regime, neanche per dare notizie? Questo è assurdo, idiota ma soprattutto liberticida. Se non fosse perché sei uno strumento ormai fondamentale per la comunicazione giornalistica, ti avrei già abbandonato. Tuttavia, sono costretto a resistere ma nulla mi toglie di dire che il tuo errore mi dà un fastidio enorme, al netto del danno economico conseguente allo stop. 

Si tratta di un’ingiustizia figlia di un perbenismo che rode e corrode l’informazione sulla tua piattaforma. Cos’è? Vuoi decidere cosa si può pubblicare e cosa no, mettendo il bavaglio a chi osa trasgredire le tue regole, senza applicare il criterio del ‘caso per caso’ e non dando possibilità all’utente di inviare un ricorso perché il tuo algoritmo è così stupido da bloccare anche questa possibilità? 

No, non ci sto alla visione della tua realtà da Black Mirror. Ti ho amato e difeso tante volte ma, ora che hai toccato la sfera della mia libertà e soprattutto della mia professione, mi hai profondamente deluso. 

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